Legislazione sui droni in Polonia: la guida completa

Pilotare un drone in Polonia, sia per svago che per scopi professionali, è un modo fantastico per immortalare la bellezza dei suoi paesaggi. Tuttavia, è fondamentale conoscere e rispettare le normative vigenti per volare in modo legale e sicuro. Come tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, la Polonia ha adottato il quadro normativo dell’EASA (Agenzia europea per la sicurezza aerea) , integrandolo con alcune specificità nazionali.

Il quadro normativo europeo: i regolamenti dell’EASA.

Dal 31 dicembre 2020 è in vigore in tutta Europa una legislazione comune che classifica le operazioni con i droni in tre categorie in base al livello di rischio:

  • Categoria aperta: per voli a basso rischio. Questa categoria si applica alla maggior parte dei piloti amatoriali e a molti professionisti.
  • Categoria specifica: per voli a rischio moderato che non rientrano nella categoria aperta (ad esempio, voli al di fuori del campo visivo del pilota).
  • Categoria certificata: per voli ad alto rischio, come il trasporto di passeggeri o merci pericolose.

Categoria Open: Volare con facilità

La maggior parte dei piloti opera nella categoria Open . Questa categoria non richiede un’autorizzazione di volo preventiva, ma impone regole rigorose. Tale categoria è a sua volta suddivisa in tre sottocategorie (A1, A2, A3) in base al peso e alla classe del drone.

Le regole principali della categoria Open:

  1. Il drone deve rimanere entro la linea di vista diretta del pilota (VLOS) .
  2. L’altitudine massima di volo è di 120 metri dal suolo.
  3. Il pilota deve essere registrato e il drone deve recare il numero di operatore.
  4. È vietato sorvolare assembramenti di persone.

Sottocategorie:

  • A1: Consente il volo con droni molto leggeri (meno di 250 g o di classe C0/C1). Il volo sopra persone isolate è tollerato, ma dovrebbe essere evitato.
  • A2: Si applica ai droni fino a 4 kg (classe C2). Il pilota deve mantenere una distanza di sicurezza orizzontale di almeno 30 metri dalle persone. È richiesto un esame teorico supplementare.
  • A3: Per droni più pesanti (fino a 25 kg, classi C3/C4 o droni non classificati). I voli devono essere effettuati lontano da zone residenziali, commerciali, industriali e ricreative, ad almeno 150 metri di distanza.
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Registrazione: un passaggio obbligatorio

Prima di far volare un drone in Polonia, la registrazione è un passaggio obbligatorio. Questa procedura non riguarda il drone stesso, ma l’operatore (il proprietario o la persona responsabile).

La registrazione è obbligatoria se il tuo drone:

  • Pesa oltre 250 grammi .
  • È dotato di una fotocamera o di un sensore in grado di registrare dati personali, indipendentemente dal suo peso.

La registrazione si effettua online sul portale ufficiale dell’Autorità polacca per l’aviazione civile (ULC): drony.ulc.gov.pl . Una volta registrati, riceverete un numero di operatore univoco (ad esempio, POLxxxxxxxxxxxxx) che dovrete esporre in modo visibile su tutti i vostri droni.

Particolarità polacche: cosa c’è da sapere

Oltre alle norme EASA, la Polonia dispone di strumenti e regolamenti locali di cui è fondamentale essere a conoscenza.

L’app DroneRadar

L’app DroneRadar è uno strumento essenziale per qualsiasi pilota di droni in Polonia. Gestita in collaborazione con l’Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea ( PANSA ), consente agli utenti di:

  • Consultare le carte aeronautiche e le zone di volo (aree proibite, zone a traffico limitato, zone pericolose, ecc.).
  • Prima di ogni volo, effettuate un “check-in” informando il controllo del traffico aereo della vostra posizione e della vostra intenzione di volare. Questo “check-in” è obbligatorio in molte aree.

Utilizzare DroneRadar prima di ogni volo è il modo migliore per assicurarsi di volare in un’area autorizzata.

Zone di volo ristrette

Come in ogni altro paese, anche in Polonia esistono numerose aree in cui il volo dei droni è vietato o fortemente regolamentato. Queste aree includono in genere:

  • Le aree circostanti aeroporti e campi d’aviazione.
  • Aree militari e siti governativi sensibili.
  • Alcuni parchi nazionali (verificare le regole specifiche di ciascun parco).
  • Centri urbani di grandi aree metropolitane come Varsavia o Cracovia.

Assicurazione di responsabilità civile

Sebbene le normative europee non la prevedano sistematicamente per i voli ricreativi più leggeri, è fortemente consigliata un’assicurazione di responsabilità civile che copra i potenziali danni causati dal drone. È obbligatoria per la maggior parte delle operazioni commerciali e per i droni di un certo peso.

In conclusione, volare in Polonia è facile se si è ben preparati. Registrandosi, completando il corso di formazione online A1/A3, utilizzando costantemente l’app DroneRadar e rispettando le regole della categoria Open, potrete ammirare gli splendidi paesaggi polacchi dall’alto in tutta tranquillità. Buon volo!


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